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QUALE TRUCK SCEGLIERE?

 

 

Come scegliere il veicolo giusto per street food

e quali patenti servono

 

Uno degli aspetti più importanti quando si decide di avviare un’attività di street food è la scelta del veicolo. Non si tratta solo di un mezzo di trasporto, ma del vero e proprio cuore operativo del tuo business: la cucina, il punto vendita e la tua immagine.

 

Optare per un rimorchio o trailer, un container tipo chiosco o un food truck motorizzato cambia radicalmente l’approccio imprenditoriale, i costi, la burocrazia e persino le strategie di vendita. In questa guida vedremo i pro e contro delle diverse soluzioni, i costi di manutenzione, i requisiti di patente e i dettagli su omologazione e trasposizione dei veicoli.

In genere nel linguaggio comune vengono chiamati tutti food truck, in realtà esistono diverse tipologie.

Il rimorchio food trailer è una delle opzioni più scelte da chi vuole iniziare con un investimento contenuto. Può essere trainato con un’auto dotata di gancio ed è ideale per chi desidera flessibilità.

Vantaggi principali

  • Facile da trasportare con un’auto già in tuo possesso
  • Minore burocrazia
  • Grande adattabilità a diverse location, con possibilità di lasciarlo sganciato durante festival o fiere di più giorni
  • Investimento iniziale contenuto

Svantaggi

  • Serve prestare attenzione ai pesi e alla stabilità durante il trasporto.

In sintesi, il rimorchio è perfetto se vuoi un’attività agile e modulare, con costi di avvio ridotti.

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Container e chioschi

soluzioni fisse per lo street food

Un’altra possibilità è utilizzare un container o chiosco per street food, ideale per chi preferisce una postazione stabile, ad esempio in campeggi, villaggi turistici, centri sportivi, parchi o altro ancora.

 

Punti di forza

  • Pronti all’uso: arrivano già allestiti.
  • Costi di manutenzione molto bassi.
  • Ottima soluzione per chi punta su una clientela stabile.
  • Burocrazia minima.
  • Ecologici e adattabili.

Limiti

  • Serve un mezzo speciale per posizionarli.
  • Non sono pensati per attività itineranti.

Un container è la scelta giusta se vuoi creare un punto fisso di ristorazione veloce senza dover gestire spostamenti.

Truck con motore

la formula classica del food truck

 

Il food truck motorizzato è scenografico e molto conosciuto: si tratta di un camion o furgone trasformato in cucina mobile.

Pro e contro

  • Completamente mobile e autonomo.
  • Richiede un investimento iniziale più alto del semplice rimorchio.
  • Più difficile da parcheggiare in aree urbane.
  • Se lo usi come cucina, serve un altro mezzo per fare rifornimenti o trasporto merci.

È la scelta giusta per chi vuole un’attività itinerante di grande impatto visivo, più flessibile di un locale ma meno flessibile di un trailer rimorchio per street food.

permessi, licenze, auorizzazioni

leggi l'approfondimento su tutto ciò che ti serve per il tuo street food
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Licenza di commercio ambulante

tipo A e tipo B

Per lavorare con un food truck non basta la Partita IVA: è necessaria una licenza di commercio ambulante, che autorizza la vendita su aree pubbliche. Ne esistono due tipologie:

Licenza tipo A → ti permette di avere un posteggio fisso in mercati o fiere locali. Spesso queste postazioni vengono assegnate tramite bandi comunali pluriennali.

Licenza tipo B → consente un’attività itinerante, quindi puoi muoverti liberamente su tutto il territorio nazionale partecipando a sagre, eventi o festival.

Entrambe le licenze si richiedono allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune di riferimento. Questa è una delle autorizzazioni food truck più importanti per avviare legalmente l’attività.

Costi di manutenzione

di un rimorchio

 

I costi sono contenuti e facilmente pianificabili:

  • Revisione: obbligatoria dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, poi ogni 2 anni. Costo indicativo: ~130 €.
  • Bollo: circa 35 € all’anno.
  • Assicurazione statica: se il rimorchio è usato da solo (ad esempio a un festival), va da 60 a 80 € annui.

Quando il rimorchio è agganciato a un’auto o furgone, non serve un’assicurazione separata, ma solo quella per il gancio traino.

EKOBOX SALADETTE BIANCO©2025ARCHIMEDIA-2

patente serve per guidare un food truck

quale serve?

Il tipo di patente per rimorchi in Italia dipende dal mezzo scelto e dal peso complessivo. Ecco una panoramica:

 

  • Patente B → Auto con rimorchio leggero fino a 3.500 kg.
  • Patente B96 → Auto con rimorchio > 750 kg, totale tra 3.500 e 4.250 kg.
  • Patente BE → Auto con rimorchio grande, fino a 7.000 kg.
  • Patente C1 → Furgone tra 3.500 e 7.500 kg (food truck medio-grande).
  • Patente C1E → Furgone con rimorchio > 750 kg, totale fino a 12.000 kg.
  • Patente C → Veicoli oltre 3.500 kg (grossi food truck).
  • Patente CE → Camion con rimorchio, senza limiti specifici

Prima di acquistare il mezzo, verifica attentamente il peso a pieno carico per capire quale abilitazione serve.

Omologazione e trasposizione

a norma di legge

 

Se il tuo veicolo arriva in Italia come semilavorato da un paese extra-UE, dovrai affrontare la procedura di omologazione e trasposizione food truck.
Questa pratica consiste nella conversione dei certificati esteri in certificazioni riconosciute dalla Motorizzazione Civile italiana, così da poter immatricolare e utilizzare il mezzo su strada.

Aziende come Mobilchef Italia sono registrate presso la Motorizzazione e collaborano con agenzie specializzate (come Sermetra) per gestire rapidamente la documentazione. In questo modo l’intero processo viene semplificato, permettendoti di iniziare a lavorare senza ritardi.

La scelta del veicolo per food truck è una decisione strategica che inciderà su costi, burocrazia e stile di lavoro.

  • Se cerchi versatilità e risparmio, il rimorchio è la soluzione ideale.
  • Se preferisci stabilità, un container/chiosco è perfetto per postazioni fisse.
  • Se vuoi mobilità totale, ok al truck motorizzato.

Qualunque sia la scelta, è fondamentale valutare in anticipo i costi di manutenzione, i requisiti di patente e gli aspetti di omologazione food truck per essere pienamente in regola.

 

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Assicurazione

obbligatoria per food truck

Non bisogna dimenticare l’aspetto assicurativo. Oltre alla normale polizza RC Auto del veicolo, è fondamentale stipulare un’assicurazione che copra anche i rischi legati all’attività commerciale. Le coperture consigliate includono:

  • responsabilità civile verso terzi,
  • danni a clienti o fornitori,
  • incendio, furto e guasti tecnici.

Un consulente assicurativo potrà aiutarti a scegliere la soluzione più adatta al tuo progetto, evitando imprevisti costosi.

 

Checklist dei documenti per aprire un food truck

Ecco un riepilogo pratico dei documenti necessari per food truck in Italia:

  • Partita IVA (ditta individuale o società)
  • Iscrizione Camera di Commercio, INPS e INAIL
  • Licenza commercio ambulante tipo A o B
  • SCIA street food da presentare al Comune per la somministrazione temporanea
  • Certificazione sanitaria ASL e HACCP
  • Permesso occupazione suolo pubblico (quando richiesto)
  • Assicurazione veicolo + copertura per attività commerciale
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Suggerimento pratico: bandi comunali e associazioni di categoria

Molti Comuni italiani pubblicano periodicamente bandi per l’assegnazione di postazioni fisse nei mercati o in aree pubbliche ad alto traffico. Partecipare a questi bandi può essere un’ottima occasione per garantire visibilità e continuità al tuo food truck.
Per non perderti opportunità, consulta regolarmente il sito del tuo Comune e valuta di rivolgerti a un’associazione di categoria come Confcommercio o CNA, che offrono supporto concreto nella gestione di pratiche e autorizzazioni food truck.

Ottenere tutte le licenze e autorizzazioni per street food in Italia può sembrare complesso, ma seguendo passo passo questa guida avrai chiaro il quadro dei documenti necessari.
Un’attività di street food ben avviata parte da solide basi legali: solo così potrai concentrarti su ciò che conta davvero, ovvero far crescere il tuo brand e conquistare clienti con il tuo menù su ruote.

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